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sabato 26 novembre 2016

SALITA MONTE PETRANO via BORGO

TIPO FONDO : STERRATO
PARTENZA : PALCANO via Borgo
LUNGHEZZA : 7.6km
DISLIVELLO : 550m
PENDENZA MEDIA : 7.2%
PENDENZA MAX : 15%
QUOTA PARTENZA : 573m
QUOTA VALICO : 1107m


Via alternativa alle due salite principali; a differenza di quella da Cagli e di quella che parte tra i paesi di Palcano e Moria, questa e' quasi da subito sterrata e necessita di MTB.

Oltre alla salita fino al valico, bisogna mettere in conto anche la salita che dal fondovalle porta all'imbocco di questa via, trovate le recensioni in questo sito:
via Moria
via Palcano

Per chi viene da Palcano (Cantiano), bisogna superare il paese per poi voltare a destra, mentre per chi viene da Moria bisogna superare il piccolo paesino, quindi proseguire ancora per circa 1,5km di saliscendi per poi voltare a sinistra seguendo le indicazioni per Borgo; l'indicazione per Monte Petrano, riguarda una strada gia' descritta in questo sito e non va tenuta in considerazione.

Primo chilometro asfaltato, fino a superare le case di Borgo, poi la strada si fa' piu' stretta e dopo l'ultima casa che si supera con uno strappetto al 14%, inizia lo sterrato.

Strada stretta, tipicamente di montagna, inizialmente molto pedalabile sia per il fondo che per la pendenza modesta, poi dopo il primo tornante e superate alcune vasche di abbeveraggio, il fondo peggiora vistosamente, essendo composto da ghiaia a volte di dimensioni tali da rendere difficile l'avanzare.

Bella vista sulle valli circostanti ed in particolare sul massiccio del monte Cucco ma soprattutto sul monte Catria, anche se in realta' quello che si vede e' il monte che lo precede, il monte Acuto (dove arriva anche la bidonvia di Frontone).

La salita alterna tratti dal fondo discreto e pendenza modesta, a tratti piu' impegnativi per la ricomparsa di ghiaia a grana grossa e pendenza piu' accentuata, fino ad un massimo del 15% circa.

Poco prima di incontrare la strada che sale da Palcano/Moria, si ha una prima bella vista sul monte Nerone, ben riconoscibile per le grandi antenne sommitali.

Arrivati ad incrociare la strada suddetta, si prosegue a destra ancora in salita per l'ultimo chilometro (circa), in questo tratto di solito era presente asfalto molto rovinato, mentre al mio passaggio le ruspe avevano livellato il fondo togliendo del tutto l'asfalto, forse (spero) in attesa di riasfaltare l'intero tratto.

Alla comparsa sulla sinistra del vecchio rifugio forestale ormai diroccato e pericolante la salita e' finita, lo sguardo spazia ora sulla costiera adriatica permettendo di vedere anche il mare, nella giornata giusta.

Non percorribile con bici da strada.

Possibilita' di prendere acqua prima della salita (nei fondovalle) e in cima prima della discesa su Cagli.


CARTOGRAFIA: IGA 122 - ALTA VALLE DEL METAURO 1:50000

Ultimo aggiornamento : 20 novembre 2011

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SALITA MONTE PETRANO da PALCANO

TIPO FONDO : ASFALTO DETERIORATO
PARTENZA : STRADA TRA PALCANO e MORIA
LUNGHEZZA : 7.48 km
DISLIVELLO : 577m
PENDENZA MEDIA : 7.7%
PENDENZA MAX : 12%
QUOTA INIZIALE : 530m
QUOTA VALICO : 1107m


Dopo il passaggio del Giro d'Italia 2009, che ha fatto tappa proprio in cima al Petrano, molti ciclisti si sono cimentati con questa salita, ma sicuramente non da questo versante, che rimane quasi sconosciuto, ed il motivo e' presto detto: l'asfalto e' cosi' deteriorato che in alcuni tratti si puo' parlare di fondo sterrato.

Per imboccare questa salita, occorre percorrere la strada che collega Pianello di Cagli con Pontedazzo, passando per il paesino di Moria se si proviene da Pianello o per il paesino di Palcano se si proviene da Pontedazzo, in ogni caso solo per imboccare la salita, occorre prima valicare uno dei due paesi, aggiungendo poca strada ma con pendenze a doppia cifra.

Arrivati ad uno dei due paesi, proseguendo sulla strada principale, si scorgono i primi cartelli indicanti il monte Petrano, si volta, e si scende per circa 1 km, fino ad arrivare al fondo della piccola valle, dove non vi e' altra alternativa che iniziare la salita.

Il fondo stradale e' deteriorato gia' a cominciare da questa discesa iniziale, non ci sono comunque grosse buche, per cui basta non esagerare con la velocita' e tutto andra' bene.

La salita, inizia, procede e finisce con alti e bassi, ovvero brevi tratti di pendenza superiore al 10%, seguiti da tratti piu' pedalabili, pochi tornanti, abbastanza ombreggiata la mattina, anche se il continuo taglio del bosco ha tolto gran parte dell'ombra originale.

Anche il fondo stradale e' costituito da alti e bassi, ovvero brevi tratti di asfalto ottimo, anche se vecchio, seguiti da tratti in cui bisogna zigzagare per cercare la traiettoria migliore ed intervallati da brevi tratti in cui l'asfalto e' solo un ricordo.

Si procede in questo modo fino a quota 1000m, dove quel poco di asfalto che rimaneva, cede decisamente il passo alla strada bianca, con qualche buca e cumuli di ghiaia.

Personalmente dopo aver parteciapto all'Eroica, certi tratti di strada bianca non mi danno piu' nessun fastidio, mentre prima mi capitava di scendere di sella anche solo nel caso di 20 metri di lavori in corso.

Bisogna procedere su questo fondo per circa 1km, arrivando a quota 1100m che e' poi la quota del valico, dove si incontra l'asfalto perfetto, steso in occasione del passaggio dei professionisti.

In vetta, l'ombra e' decisamente scarsa, vi sono invece bar, ristoranti, un area di sosta attrezzata, ma aperta solo in stagione (giugno-settembre), e tanti prati per svagarsi o riposare.

Possibilita' di prendere acqua ad una fontana sulla sinistra della strada che comincia a scendere verso Cagli, mentre, prima della salita, occorre prenderla nel fondovalle, ovvero prima delle salite di Moria o di Palcano, a seconda della provenienza.

Carreggiata stretta e traffico quasi inesistente, chi la conosce la evita.

Discesa verso Cagli molto veloce e ripida, con asfalto in parte nuovo, in parte vecchio e molto ondulato, che da' un po' di fastidio alle alte velocita'.

Dalla cima si vedono le cime circostanti, tra cui spiccano il monte Nerone ed il monte Catria e la catena della Serra di Burano, mentre volgendo lo sguardo verso est, si vede l'intera gola del Furlo ed anche il mare adriatico, foschia permettendo.


AGGIORNAMENTO 2015: l'asfalto e' sempre meno, ampi tratti sterrati ma ben battuti, salvo in caso di piogge.
Evitare di percorrerla in discesa.
























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SALITA MONTE PETRANO da CAGLI

TIPO FONDO : ASFALTO
PARTENZA : CAGLI (PU)
LUNGHEZZA : 10.2km
DISLIVELLO : 792m
PENDENZA MEDIA : 7.8%
PENDENZA MAX : 13%
QUOTA PARTENZA : 298m
QUOTA VALICO : 1090m

Nel 2009, l'arrivo di tappa per i professionisti del Giro d'Italia, alle prese con un dislivello da tappone dolomitico e con un caldo torrido, era fissato qui, sul monte Petrano, percorrendo proprio il versante da Cagli.

E' una tipica salita "cittadina", nel senso che parte direttamente dal paese (cosi' come San Silvestro per i Fabrianesi o il Serrasanta per i Gualdesi), per cui oltre agli agonisti che vogliono sfidare le pendenze, si trovano anche persone "normali", alle prese con jogging, tintarella o semplicemente una camminata nella natura.

Per chi viene dal mare, da Pergola o da Cantiano, bisogna seguire le indicazioni per Pietralunga, mentre per chi viene dal Nerone, si trova gia' sulla strada giusta.

In ogni caso all'altezza della torre medievale, ben visibile perche' proprio sulla strada, si volta seguendo l'indicazione per il monte Petrano.

Chi fosse a corto di acqua puo' prenderla subito, infatti appena passate le auto parcheggiate e proprio all'esterno della prima curva verso destra, si trova una fontanella che, essendo in ombra e' un po' nascosta e non proprio visibilissima.

Le pendenze danno subito il loro meglio, arrivando e mantenendosi per i primi due chilometri sempre intorno al 10-11%, breve tratto di respiro proprio quando si incontra il cartello chilometrico dei 2 km, per poi riprendere come prima per almeno altri 2 km.

Dal 4°km in poi, i tratti di respiro sono un po' piu' frequenti, ma quando la strada "sale" le pendenze raggiungono comunque valori a due cifre.

Il massimo del 13% lo si ha circa a 5,5km dalla partenza.

Ad ogni tornante (numerato), si trova riportata anche la quota altimetrica, che pero' risulta inferiore di 30-40m al valore reale (azzero l'altimetro ad ogni uscita, per cui do' per scontato che quest'ultimo sia preciso).

Nella mattinata e prima delle ore centrali, l'ombra e' frequente ed anche abbastanza fitta, piu' rada invece verso la fine della salita dove le piante lasciano il posto ai prati.

Lungo la salita si incontra un unico fontanile, dove ormai da diversi anni non esce niente.

Esattamente dopo il cartello del Monte Petrano (a fine salita), c'e' invece una fontanella che, seppur malmessa e vandalizzata e' ancora in grado di funzionare.

In vetta, ci sono almento due bar ristoranti, un area di sosta aperta solo in stagione, una bella vista sul Catria, sul Nerone, sulla valle del Metauro e sulla Gola del Furlo, oltre a tanti prati per il relax estivo, l'ombra invece, sia per le auto che per le persone e' decisamente poca.

L'asfalto e' in parte rifatto completamente grazie al passaggio del Giro, in parte e' ancora quello vecchio che, seppur un po' ondulato risulta comunque in discrete condizioni.

Per scendere consiglio di usare la stessa strada da cui si e' saliti, in quanto la strada dell'altro versante e' decisamente malmessa e seppur fattibile anche con bici da strada e' per alcuni tratti, praticamente sterrata, meno problemi li da' invece se percorsa in salita.

CARTOGRAFIA :
IGA 122 - ALTA VALLE DEL METAURO 1:50000

ULTIMO AGGIORNAMENTO - LUGLIO 2011

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