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domenica 7 maggio 2017

SALITA di ROSENGA da PIANELLO

TIPO FONDO : ASFALTO
PARTENZA : BIVIO ROSENGA, ZONA INDUSTRIALE GENGA
LUNGHEZZA : 3 km
DISLIVELLO : 300m
PENDENZA MEDIA : 10.4%
PENDENZA MAX : 20%

Rosenga e' un piccolo paesino arroccato sul monte di Frasassi, poche anime in estate, pochissime in inverno e, come se non bastasse, per arrivarci occorre faticare non poco.

Si parte dalla piccola zona industriale di Genga, seguendo le indicazioni per lo stabilimento di imbottigliamento dell'acqua "Togni" e per Rosenga, al bivio per quest'ultima si gira e comincia subito la salita.

La pendenza inizia subito a farsi sentire, prima all'8%, poi quasi sempre intorno al 10 con punte del 14% e solo un breve tratto in cui cala ad un modico 7-8%, ma la stoccata piu' impegnativa arriva appena 100m prima del paese, con un muro al 19-20% fino a giungere alle prime case di Rosenga.

La salita asfaltata e' gia' finita, si volta a sinistra verso la chiesa, la si aggira e si torna a salire intorno al 10% su depolverizzato 400m.

La successiva discesa porta al paesino di Vallemania, dove si puo' concludere il breve anello tornando alla zona industriale di Genga.

ULTIMO AGGIORNAMENTO : AGOSTO 2016.











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lunedì 20 marzo 2017

SALITA POGGIO SAN ROMUALDO da ALBACINA

TIPO FONDO : ASFALTO
PARTENZA : ALBACINA
LUNGHEZZA : 8.63 km
DISLIVELLO : 635 m
PENDENZA MEDIA : 7.4%
PENDENZA MAX : 13%

Aggiornamento 12 maggio 2019: l'asfalto e' ancora buono ma comunque in lento declino, soprattutto sui tornanti e soprattutto in quelli piu' in alto, occorre prudenza e velocita' moderata in discesa, breccino e buche sono all'ordine del giorno.

Salita molto frequentata sia dai fabrianesi (dal versante di Albacina meglio conosciuta come " la Porcarella "), sia dai ciclisti della vallesina (dal versante di Serra San Quirico), e su cui ognuno testa la sua condizione nei vari momenti della stagione ciclistica.

Dalla vecchia SS76 nei pressi dello stabilimento Indesit di Borgo Tufico, si volta in direzione Albacina si percorre poco meno di 1km alla pendenza media del 3.4%, che non rientra nel conteggio della salita vera e propria.

Giunti ai piccoli giardini di Albacina iniziano le fatiche: si esce dal paesino percorrendo 500m con pendenza sempre intorno al 9-10% e punte dell'11, quindi dopo qualche curva inizia un lungo tratto quasi rettilineo con pendenze ancora vicine alle due cifre, fino al primo tornante.

In totale saranno 14 tornanti, la pendenza resta sempre sopra al 7% con punte massime del 13% limitate a brevi tratti di circa 200m, i tratti di respiro sono pochi ed anch'essi molto brevi.

In un paio di tornanti si gode di un bel panorama su tutta la valle del Giano fino a Fabriano e sulla vallata di Cerreto d'Esi, l'ombra del bosco non e' molto fitta, infatti e' consigliabile percorrere questa salita nella prima parte della mattinata.

L'ultimo tornante e' facilmente riconoscibile per la presenza di una strada sterrata chiusa da un cancello, questo e' il segno che siamo all'ultimo chilometro dove peraltro le pendenze cominciano finalmente a scemare mantenendosi su valori intorno al 5-7%.

L'ultimo tratto di circa 500m e' in falsopiano e conduce alle casette di villeggiatura di Poggio San Romualdo, dove e' presente un'area di sosta per camper, una fontanella ed i servizi igenici un'po' malconci.

Ampi spazi per picnic e un paio di ristoranti completano l'offerta.

L'asfalto e' in buono stato, anche nella discesa dall'altra parte.

Questa localita' e' frequentata anche in inverno dagli appassionati di sci di fondo e camminate con le ciaspole (neve permettendo).

ULTIMO AGGIORNAMENTO : MAGGIO 2016












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mercoledì 1 marzo 2017

SALITA di PIAN di TREBBIO da PIOBBICO


TIPO FONDO : ASFALTO
PARTENZA : PROVINCIALE da PIOBBICO verso APECCHIO / BOCCA SERRIOLA
LUNGHEZZA : 7 km
DISLIVELLO : 340m
PENDENZA MEDIA : 4.9%
PENDENZA MAX : 10%

La salita inizia circa 4 km dopo Piobbico, sulla provinciale che conduce prima ad Apecchio poi al valico di Bocca Serriola, voltando a sinistra all`incrocio indicante Serravalle di Carda e monte Nerone.

La salita si divide in due tronconi, entrambi con pendenze non esagerate.

Dall`incrocio dove c`e` anche un birrificio si sale con pendenza intorno al 8-9% fino al paesino di Colombara dove la strada spiana per un breve tratto prima di affrontare il secondo troncone.

Il lungo falsopiano finale vi portera`allo scollinamento della localita` Pian di Trebbio dove sono presenti bar, alberghi e ristoranti e dove troviamo l`incrocio con la strada che sale al monte Nerone, quella con l`asfalto migliore ma purtroppo anche piu` trafficata.

Asfalto a tratti perfetto e a tratti grezzo da paura, occorre un po` di attenzione se fatta in discesa.

Possibilita` di salire sul Nerone (sx), oppure scendere ad Apecchio dopo aver affrontato un breve salitella fino ad Acquapartita, o ancora tirare dritto e scendere a Pianello dopo aver passato i paesini di Serravalle di Carda e Massa (discesa e falsopiano), dove si avra` la possibilita di salire sul Nerone dalla strada affrontata dal giro d`Italia 2009 (da Cerreto).

Poco ombreggiata, rifornirsi di acqua a Piobbico o a Massa lungo la successiva discesa;
per chi vuole affrontare il Nerone da questo versante, c'e' una fontana quasi a fine salita (sul Nerone).

ULTIMO AGGIORNAMENTO : 30 MAGGIO 2010











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SALITA PIAN di TREBBIO da PIANELLO


TIPO FONDO : ASFALTO
PARTENZA : PIANELLO di CAGLI
LUNGHEZZA : 9.1km
DISLIVELLO : 390m
PENDENZA MEDIA : 4.1%
PENDENZA MAX : 13%
QUOTA PARTENZA : 386m
QUOTA VALICO : 770m

Salita che insieme a quella dal versante opposto (dalla provinciale 257 Apecchiese), bisogna percorrere per forza se si vuole scalare il Monte Nerone dal versante di Serravalle di Carda.

La salita e' molto discontinua e puo' essere divisa in tre parti:

si sale dal paese di Pianello all'abitato di Massa,
falsopiano di un paio di chilometri che abbassa di molto la pendenza media,
si torna a salire infine verso Pian di Trebbio.

Dalla strada Cagli - Pietralunga, si prende il bivio per Pianello / Monte Nerone (a destra), breve discesa per attraversare alcune case di Pianello poi su una curva a sinistra inizia subito la salita.

Si puo' prendere acqua dentro Pianello, nonche' ristorarsi ai bar del centro, anche se, dopo qualche chilometro troveremo una fontana.

Si parte subito al 5%, per poi passare al 7-8% dopo poche centinaia di metri; fatti appena 50m di dislivello, si incontrano una serie di curve, in corrispondenza anche di un paio di case, una a destra ed una a sinistra (le curve), dove la pendenza torna ad un pedalabile 4-5%.

Siamo sulla strada provinciale 28, i cartelli chilometrici sono decrescenti in quanto partono dall'altro versante, sulla strada Apecchiese.

La pendenza continua ad essere pedalabile, solo brevi punte al 7% per adesso, davanti a noi si comincia a vedere un primo paesetto: Massa.

Passiamo sotto il cartello del paese ad un tranquillo 2-3%, su una curva a destra, fare attenzione ad una fontana incastonata nel muro di cinta di una casa (sulla destra), difficilmente individuabile in questo senso di marcia.

Dopo Massa, comincia il tratto in falsopiano (un paio di chilometri), breve discesa e brevi risalita pedalabilissima.

Dopo un ponticello ricomincia invece la salita, per adesso al 7-8%, ma si tratta solo di uno strappetto (200-300m), infatti subito dopo cala di nuovo al 3-4%, stanno comunque per arrivare le pendenze piu' sostenute.

Si lascia l'incrocio per Valdara sulla sinistra, ancora un ponticello sulla destra a segnare il ritorno della salita, siamo al cartello chilometrico 11 (siamo partiti da 16).

Da questo punto in poi, si susseguono brevi tratti facili al 4-5%, ad altri decisamente piu' impegnativi, con pendenze tra il 10-11% con punte del 13, i tornanti sono piu' che altro ampie curve.

Il paese di Serravalle di Carda e' gia' da un po' in vista, ma non siamo ancora al valico.

Passiamo sotto il cartello di inizio paese al 10-12%, incontriamo solo alcune case, il resto del paese e' piu' in basso rispetto la strada.

Poche centinaia di metri ci separano dalla fine della salita, che termina ai 770m in localita' Pian di Trebbio come declamato dall'apposito cartello, sono presenti bar e ristoranti; a sinistra si ha la possibilita' di salire ancora un poco, portandosi in direzione di Acquapartita, per poi scendere ad Apecchio, dritti si scende sulla strada Piobbico Apecchio, ma probabilmente sarete
piu' interessati a voltare a destra, seguendo le indicazioni per il Monte Nerone.

ULTIMO AGGIORNAMENTO : AGOSTO 2012






















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lunedì 6 febbraio 2017

SALITA PASSO PORRAIA

TIPO FONDO : STERRATO
PARTENZA : PIAGGIASECCA
LUNGHEZZA : 3.6km
DISLIVELLO : 350m
PENDENZA MEDIA : 9.8%
PENDENZA MAX : 22%
QUOTA PARTENZA : 580m
QUOTA VALICO : 931m

Salita non eccessivamente lunga ma discretamente impegnativa che permette di salire verso Monte Cucco dal versante nord.

Fattibile esclusivamente in MTB, la salita parte dall'incrocio sulla strada che da Perticano sale al paesino di Rucce, dirigendosi verso Piaggiasecca, prima su asfalto, quindi subito dopo il paesino diventa sterrata.

Attraversata la sbarra che (solitamente chiusa) impedisce il transito alle auto, prima impennata al 20%, poi come per tutto il resto della salita si alterneranno tratti quasi pianeggianti ad altri in cui la pendenza arriva anche al 22%.

In estate sono presenti mucche al pascolo, di conseguenza troverete un paio di 2 cancelli di contenimento che vanno sempre richiusi.

Questi cancelli sono costituiti da rete metallica elettrosaldata (e arrugginita) che in discesa e nell'ombra del bosco puo' non essere molto visibile, quindi occorre moderare la velocita'.

Molto ombreggiata durante tutto il giorno.

Possibilita' di rifornirsi di acqua al secondo fontanile verso 3/4 della salita.

Giunti al valico e di fronte all'imponente mole del massiccio del monte Cucco, in bici si hanno tre possibilita', due delle quali porteranno comunque a Val di Ranco, localita' turistica frazione di Sigillo:

- guadato il fosso Rio Freddo, prendere a destra il sentiero 17 che con una salita ripidissima si collega al sentiero n.1, il piu' bel single trek del monte Cucco, anche se e'piu' emozionante percorrerlo nell'altro senso, quindi a sinistra verso Val di Ranco oppure a destra con la bici a spalla verso Pian delle Macinare

- proseguire lunga il corso del fosso, e dopo alcuni guadi (non sempre agevoli) seguire il sentiero n.3 in forte salita (bici a spalla) fino a Val di Ranco (oppure valle di San Pietro e poi Val di Ranco)

- prendere la strada a destra che parte inizialmente in piano ed e' solitamente chiusa da un'altro cancello e che, in forte discesa dal fondo anche dissestato vi portera' al paesino di San Felice, quindi su asfalto ancora in discesa fino alla strada che da Perticano sale a Rucce.

Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2010.



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giovedì 1 dicembre 2016

SALITA MONTELAGO da SERRAVALLE di CHIENTI

TIPO FONDO : ASFALTO
PARTENZA : SS77 SERRAVALLE di CHIENTI
LUNGHEZZA : 5.5km
DISLIVELLO : 368m
PENDENZA MEDIA : 6.7%
PENDENZA MAX : 12%
QUOTA PARTENZA : 998m
QUOTA VALICO : 630m

Versante piu' impegnativo per arrivare a Montelago, se non altro in quanto non e' presente il tratto in falsopiano che invece caratterizza la prima parte della salita dal versante di Sefro.

Per chi proviene da Muccia o piu'in generale dalla valle del Chienti, deve mettere in conto anche la salita fino a Serravalle di Chienti, che non ha pendenze impegnative ma e' pur sempre a salire.

Per chi viene dall'altipiano di Colfiorito (Fonte delle Mattinate) invece e' tutta discesa fino all'imbocco della salita stessa.

La strada sale subito per qualche centinaio di metri con pendenze sopra il 10%, per poi spianare per qualche altro centinaio di metri e riprendere senza tregua e sempre sopra il 10% fino all'abitato di Copogna a quota 800m.

Questo tratto al momento del mio passaggio era decisamente rovinato, le buche erano numerosissime e profonde, ma non tanto da arrivare alla ghiaia sottostante.

Tratto in falsopiano per attraversare Copogna, dove migliora anche lo stato dell'asfalto.

Si seguono le indicazioni per Montelago e Sefro, percorrendo circa 500m con pendenze abbordabili intorno al 7%, passando davanti al piccolo cimitero che all'occorrenza e' dotato di fontanella.

Negli ultimi 2,5km invece le pendenze tornano a farsi sentire, assestandosi su valori prossimi e talvolta di poco superiori al 10%.

Giunti al valico, perfettamente anonimo, si ha una bella vista sull'altipiano sottostante, dove una volta vi doveva essere anche un lago che dava appunto il nome alla localita'.

Oggi nel caso di forti e prolungate piogge, si puo' temporaneamente tornare a vedere il lago, ma l'acqua tende comunque a defluire velocemente a valle tramite inghiottitoi.

Proprio al centro della vallata, c'e' un bar ristorante, aperto solo a pranzo e nel caso dei mesi autunnali/primaverili, solo il sabato e la domenica.

Per scendere a Sefro, occorre prima risalire dalla valle, si tratta circa di 1km di salita al 5%.

Per come e' ridotto l'asfalto sconsiglio di percorrere questa strada in discesa.

Maggiormente ombreggiata la mattina, ultimi 2 km completamente esposti al sole.

Possibilita' di prendere acqua e cibarie a Serravalle di Chienti, passando per la strada interna al paese.

ULTIMO AGGIORNAMENTO : LUGLIO 2011

NOTA: asfalto rifatto durante l'ultimo passaggio della Tirreno Adriatica, nel 2014 se non ricordo male.

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