domenica 5 febbraio 2017

EROICA 200KM


REGIONE : TOSCANA - BICI da STRADA

L'EROICA è una cicloturistica che si svolge a inizio ottobre e che andrebbe affrontata con lo spirito del ciclismo di altri tempi, quindi bici d'epoca e abbigliamento d'epoca, mentre per i ristori (sempre d'epoca) ci pensa l'organizzazione.

E' comunque possibile percorrere i 4 percorsi (38 - 75 - 135 - 200 km) anche con bici moderne (MTB escluse).

La caratteristica più importante di questa gara, è di avere la bellezza di 110km circa di strade bianche (mi riferisco al percorso di 200km), e non pensate che siano pianeggianti, tutt'altro, sono continui saliscendi nella zona intorno a GAIOLE in CHIANTI e SIENA, quindi troverete rampe al 20% in cui la ruota dietro non attacca, e discese da brivido se affrontate con una bici da strada.

I ristori sono semplicemente magnifici, forniti di tutto: salame, prosciutto, formaggio, crostata, ribollita, crostini bagnati con olio e altri con vino e zucchero, banane, uva ecc. da bere ovviamente non troverete le bevande isotoniche delle normali gare, ma acqua e Chianti.

L'organizzazione è stata perfetta, dopo il timbro alla partenza apposto direttamente da Fermo Rigamonti (patron delle randonee' italiane) ci sono 4 controlli in occasione dei ristori, piu' uno a sorpresa.

Per il percorso lungo si parte alla francese dalle 5 in poi, il ritmo di gara è blando anche se non manca chi ha fretta, pur viaggiando su una bici di altri tempi.

I chilometri totali sono stati 201 , mentre il dislivello si è attestato sui 3160m.

E' incredibile la quantita di stradine bianche che collegano i piccoli paesi della toscana, se siete amanti di questa regione non potete non parteciapre a questa gara, o comunque non potete non percorrere queste strade che collegano paesini, casolari e agriturismi nella zona del chianti.

Per dormire, l'organizzazione mette a disposizione alcune strutture, bisogna però avere un sacco a pelo, oppure potete accamparvi nel campo da calcio, dove ci sono anche le docce.

Con il pacco gara vi sarà consegnata una camera d'aria (portatene almeno 2 perchè è facile forare), mentre all'arrivo dei 200km vi verrà dato un orcetto di olio, e una serigrafia ricordo della manifestazione, se poi sarete eroici con bici d'epoca avrete anche una bottiglia personalizzata Eroica di Chianti.

A ottobre la stagione agonistica è finita, per cui mi sento di invitare tutti a provare questa gara NON contro il tempo, ma che vi riporta indietro nel tempo.

AGGIORNAMENTO : dalla stagione 2009 compresa, la cicloturistica d'epoca e' riservata solo a chi ha una bici d'epoca, pertanto non si puo' piu' partecipare con bici moderne e tanto meno con MTB.











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EROICA 130KM


REGIONE : TOSCANA - BICI da STRADA

Dopo avervi presentato lo scorso anno la versione piu' dura di questa stupenda cicloturistica, nel 2007 mi sono cimentato con questo percorso piu' abbordabile di 135km e 2700m di dislivello, con ben 70 km di strade bianche che serpeggiano tra vigneti, uliveti, agriturismi e cascinali perfettamente ristrutturati.

Anche questo percorso andrebbe affrontato con bici e abbigliamento d'epoca, se ne siete sprovvisti potete comunque partecipare con la bici in carbonio/titanio, oppure comprare quello che vi manca (bici compresa) nei mercatini allestiti a Gaiole; peccato per i prezzi spropositati delle maglie in lana (90 euro).

Erano in vendita anche le maglie indossate dai campioni del passato a partire da 250 euro fino ai 750 di una Bianchi.

Come sempre eccellente l'accoglienza a Gaiole dove erano previsti numerosi parcheggi per auto e camper, fermo restando che dovete comunque organizzarvi da soli perchè in paese non ci sono alberghi e pochi ristoranti.

L'assistenza in corsa invece (in perfetto stile eroico e come da regolamento) è totalmente assente; gli incroci sono tutti segnalati, sia dalle frecce tipo cartello stradale che rimangono tutto l'anno, sia da altre aggiunte per l'occasione.

Sono inoltre presenti dei cartelli fissi che indicano i 4 luoghi che incontrerete in sequenza lungo la strada, con le relative distanze da percorrere.

Spettacolari i ristori: pane e salsiccia, lonza, prosciutto, uva, ribollita, crostata, tozzetti, pane bagnato nel chianti con zucchero sopra, il tutto annaffiato da acqua e chianti, e servito da signore vestite con abiti d'epoca.

E' la corsa perfetta per concludere la stagione, se non vi sentite allenati sono presenti altri due percorsi da 75 e 38km.

WWW.EROICA.IT

Gaiole in Chianti : 7 ottobre 2007.

NB: dal 2009 e' possibile correre all'Eroica solo con bici d'epoca, non sono piu' ammesse le bici moderne.

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EROICA 75KM


REGIONE : TOSCANA - BICI da STRADA

Sono 2 i percorsi corti di questa cicloturistica con bici e abbigliamento d'epoca, uno di 38km solitamente scelto da chi ha le bici piu' vecchie, e uno di 75, per chi e' piu' allenato;
i 2 percorsi piu' lunghi invece (130 e 200km), richiedono molta piu' determinazione per essere portati a termine.

Questo che vi propongo e' quello da 75km, che offre un buon compromesso tra una tranquilla passeggiata in quest'angolo di toscana e una dura faticaccia sulle strade bianche.

Non ci sono i famosi tratti al 18% che caratterizzano i percorsi piu' lunghi (salita delle 3 marie), ma le salite comunque non mancano, i tratti bianchi sono circa 35km, sempre su strade ben battute.

La partenza non e' alla francese come per il 130 e il 200, ma avviene tutti insieme alle 8.30.

Personalmente preferisco la partenza alla francese, con cui si evita la confusione che invece caratterizza i percorsi corti.

E' previsto un unico ristoro dopo ben 53km, quindi quasi a ridosso dell'arrivo, lungo la strada si trovano pochissimi bar, quindi conviene portarsi qualcosa da mangiare.

Al ristoro come da tradizione c'e' di tutto, dalla ribollita al vino.

Pasta party finale, mercatino d'altri tempi, museo delle bici storiche e bellissimi scorci di toscana da vedere.

GAIOLE in CHIANTI - DOMENICA 5 OTTOBRE 2008

info su : WWW.EROICA.IT

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VALLI di COMACCHIO


REGIONE : EMILIA ROMAGNA - BICI daq STRADA

Lungo giro attorno le Valli di Comacchio, allargato fino al boscone della Mesola, quindi la ciclabile di destra Po fino a Ferrara, per poi tornare seguendo quasi sempre strade poco trafficate.

Il giro risulta decisamente lungo, ben 211km, ma con soli 50m di dislivello, tutta pianura quindi, a parte qualche cavalcavia, non pensate pero` che sia facile, perche` su un percorso totalmente pianeggiante, non ci si riposa mai, bisogna pedalare ogni metro di quei 211000, se poi si ha il vento contrario, conviene seriamente pensare di ridurre il chilometraggio.

Nel file GPS che potete scaricare, allego anche una traccia secondaria, molto piu` corta, circa 100km, praticamente un giro delle Valli di Comacchio, su strade a dir poco secondarie, che corrono lungo i campi e lungo gli argini, e` presente anche un tratto sterrato (da evitare se e` piovuto molto), di circa 2km segnato comunque come percorso cicloturistico.

Partenza quindi da Lido di Spina, affacciato sul mare adriatico (mentre Comacchio rimane circa 8km all`interno), ci si muove in direzione nord, verso Lido degli Estensi, dove bisogna entrare sulla trafficata statale 16 Romea, solo il tempo necessario per arrivare dall`altro lato del canale, circa un paio di chilometri.

Si prosegue seguendo le indicazioni per Pomposa, non ci sono passato, ma per chi vuole visitare l`abbazia il bivio e` a pochi chilometri dal percorso.

Si prosegue poi passando a lato della recinzione del boscone della Mesola (necessaria MTB per visitarlo), dopo il quale troviamo la prima fontanella di giornata, proseguiamo per Mesola, puntando diritti all'antico palazzo che ci si trova di fronte, per poi voltare a destra seguendo le indicazioni per la ciclabile di destra Po.

Imboccata la ciclabile (a Mesola), la si segue in direzione Ferrara, che dista piu` di 70km.

Inizialmente la ciclabile, torna un paio di volte sulla strada limitrofa, comunque poco trafficata, per poi proseguire senza ripensamenti, su sede propria, sempre sull`argine del Po; sono presenti tabelle indicanti i chilometri mancanti alle prossime tappe lungo la ciclabile stessa.

Giunti in zona Borgo San Maura - Ro, alla nostra sinistra scende una scalinata in legno, che porta alla vicina area di sosta camper, dove una signora mi dice che l`acqua con cui si riforniscono i camper e` potabile e vista la scarsa presenza di fontane meglio approfittare.

Risalita la scalinata, si prosegue sulla ciclabile, arrivando quindi a Ferrara, dove le strade non sono certo piccole e tranquille, procedendo a volte dentro i vicoletti si riesce comunque a ritrovare la strada, che seguiamo in direzione di Argenta.

D`ora in poi sono quasi sempre strade provinciali, comunque poco trafficate, evitando di entrare ad Argenta, si prosegue invece per Bando, quindi La Fiorana, Anita per poi puntare verso Comacchio, lasciandosi sulla destra la grande laguna.

Drittoni infiniti attraversano le Valli, arrivati a Comacchio si puo` ammirare il famoso ponte Trepponti, per poi proseguire verso i Lidi, di nuovo usare la statale Romea per attraversare il canale tornando cosi` a Lido degli Estensi e Lido di Spina dove era posizionato il campeggio, immerso in una bella pineta ad un chilometro dalle spiagge (strada privata), e inframmezzato dalla Sacca di Bellocchio, paradiso per birdwatching.

Nonostante fosse tutta pianura, la media e` stata appena di 25 km/h, proprio perche` come dicevo all`inizio ho pedalato initerrottamente per 8 ore, per cui lo sprint iniziale, si e` ben presto affievolito.

Di foto ne ho fatte poche, visto un canale, visti tutti, visto un argine, visti tutti, per Ferrara non ho avuto tempo.

Considerata la lunghezza del percorso, se si vuole ammirare le bellezze architettoniche di Ferrara, conviene partire molto presto la mattina, ombra decisamente scarsa, fontane da cercare accuratamente nei parchi comunali, ma solo nella seconda parte del percorso, al ritorno da Ferrara.

SETTEMBRE 2012

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giovedì 26 gennaio 2017

VISSO COLFIORITO FIASTRA


REGIONE : MARCHE - PARCO DEI MONTI SIBILLINI - VISSO - BICI da STRADA

NOTA: A SEGUITO DEL TERREMOTO DI FINE 2016, MOLTI DEI PAESI CITATI DEVONO ESSERE

RICOSTRUITI, SONO PERTANTO POSSIBILI DEVIAZIONI.
IN PARTICOLARE, LA VALNERINA E' STATA INTERESSATA DA UNA GRANDE FRANA, BISOGNA INFORMARSI SE

E' DI NUOVO PERCORRIBILE.

LA DESCRIZIONE SEGUENTE E' FATTA PRIMA DEL TERREMOTO.

Strade per lo piu' secondarie, paesini arroccati e tanta natura per questo giro nei dintorni del parco dei Monti Sibillini, non mancano comunque delle belle salite e bei panorami.

Partenza da Visso, uno tra i piu' bei borghi del parco, dove si ha la possibilita' di prendere acqua fresca dalla fonte lungo la strada e di farsi preparare un panino imbottito con prodotti tipici della zona.

Si prende in direzione Terni, procedendo lungo la Valnerina, che la mattina presto non e' affatto trafficata, dopo circa 6km in leggera discesa, dentro la gola del fiume Nera, dove potrebbe anche essere freddino, si volta a destra seguendo le indicazioni per Fematre e Colfiorito.

Da qui inizia la prima ascesa di giornata, purtroppo l'asfalto e' decisamente rovinato, ma il fatto di percorrere questa strada in salita quindi a bassa velocita' e il traffico praticamente inesistente permettono di scegliere sempre la traiettoria migliore, percorrendo addirittura la corsia di sinistra.

Dopo un breve tratto con pendenze pedalabili intorno al 5-6%, la salita si fa' piu' dura almeno fino all'abitato di Croce, dove si volta a sinistra seguendo ancora le indicazioni per Fematre, che tra l'altro si comincia a vedere.

Appena 500m per prendere fiato poi si torna a pendenze a due cifre; in corrispondenza di un fontanile sulla destra e della chiesa di Fematre sulla sinistra, si supera la via che conduce al paesino proseguendo in salita, il valico e' posto un po' piu' in alto; dopo il paese il panorama cambia sensibilmente, mentre prima si e' percorsa la valle e la montagna a mezza costa, ora ci si ritrova sui prati sommitali, dove non e' raro incontrare anche qualche gregge di pecore.

Falsopiano e breve discesa portano ad un gruppetto di case il cui attraversamento richiede un po' di attenzione, in quanto un tratto di strada di circa 500m non e' mai statoasfaltato, e' quindi sterrato ma tranquillamente percorribile anche con bici da corsa.

Finito il gruppetto di case, torna l'asfalto dove un bel falsopiano generalmente all'ombra del bosco seppur non molto fitto porta all'incrocio che conduce a Sellano (a sinistra) e a Colfiorito a destra che e' la nostra direzione.

Discesa piu' marcata permette di attraversare un piccolo paesino di case ristrutturate (Rasenna), che visto dall'alto sembra piu' una fattoria con qualche casa attorno, nel senso che sono piu' le stalle che le case.

Sempre sulla strada principale, con solo qualche saliscendi si attraversano diversi paesini, tra cui Cesi, ognuno dei quali e' stato quasi interamente ricostruito o ristrutturato a seguito del terremoto che interesso' le Marche e l'Umbria nel settembte 1997.

Dopo Cesi ci si immette sulla strada principale, ma comunque poco trafficata, interessata dai lavori per la realizzazione della superstrada che portera' a Foligno (inaugurata nel 2016), per poi arrivare a Colfiorito.

Breve sosta al bar per poi proseguire lungo il tracciato dell'attuale statale 77 (che verra' sostituita con la fine dei lavori del progetto Quadrilatero) che, sempre con andamento pianeggiante permette di attraversare l'altipiano di Colfiorito; questo tratto puo' essere trafficato, occorre tenere costantemente la destra.

Non e' raro incontrare diversi agricoltori che fermi a bordo strada vendono le loro mercanzie, in particolare le patate rosse di Colfiorito.

Giunti in localita' Fonte delle Mattinate, proprio dove inizia la discesa verso Serravalle di Chienti, si volta a destra continuando cosi' a circumnavigare l'altipiano.

All'incrocio successivo si volta a sinistra in direzione Pievetorina, la strada inizialmente ancora pianeggiante, diviene salita comunque non impegnativa fino al valico posto a quota 870m circa.

La successiva discesa, va interrotta appena inizia l'abitato di Fiume, dove prima del ponticello si volta a sinistra in direzione Massaprofoglio, poi appena girato, si prende la stradina in salita senza nessuna indicazione, altrimenti si arriverebbe alla piazzetta del paese per poi tornare sulla strada appena lasciata che scende a Pievetorina.

Torna la salita, per circa 3km con punte superiori al 10% fino ad entrare nell'abitato di Massaprofoglio ed attraversarlo per intero, anche questo paesino e' molto caratteristico, completamente ristrutturato.

Di nuovo discesa in direzione Muccia, anche questa volta va interrotta prima altrimenti si percorrerebbe l'ultimo tratto sulla statale 77, decisamente trafficata, voltando a destra verso cOSTAFIORE, al quale si arriva con saliscendi poco impegnativi.

Discesa ripida sempre per arrivare a Muccia, dove pero' invece di immettersi sulla statale si percorre, anche se per pochi chilometri, una strada parallela che corre dietro la zona commerciale.

Al bivio Maddalena, bisogna per forza di cose rientrare sulla statale e percorrerla per circa 4-5 km fino alla rotatoria dove si prende in direzione Polverina.

Siamo sulla vecchia sede, in quanto in questo punto e' gia' stato costruito ed aperto un tratto di superstrada, abbandoniamo anche questo a favore di una stradina secondaria in direzione Polverina e Fiegni.

Ricomincia la salita, tutto sommato pedalabile, con solo qualche punta oltre il 10%, bisognera' arrivare a Fiegni, quindi voltare a sinistra proprio dentro il paese e cominciare la discesa verso il lago di Fiastra, ben visibile sulla destra.

Lungo la discesa che conduce al lago, una sosta e' d'obbligo in un punto panoramico ben visibile, da cui si ha una vista privilegiata da un centinaio di metri sopra lo specchio d'acqua.

Riprendiamo la discesa, per portarci con brevi saliscendi a volte impegnativi a San Lorenzo al Lago (bar, ristorante, hotel, campeggio, area sosta camper, spiaggia), per poi tornare sui nostri passi e proseguire in direzione Fiastra.

Attraversato il paese, si prosegue fino ad incontrare il bivio per Cupi che si raggiunge a quota 1000m, quasi sempre senza ombra; l'abitato di Cupi rappresenta inoltre il punto piu' alto toccato dal percorso.

Breve deviazione per cercare la fontana all'interno del paese, quindi si prosegue in direzione Ussita, lungo la strada si incontra il santuario di Macereto, 20m prima del quale si volta a sinistra sempre in direzione Ussita.

Pochi chilometri portano all'ultimo scollinamento per poi godersi la discesa fino ad Ussita ed il successivo falsopiano (leggermente a scendere) verso Visso dove tutto ha preso inizio.

I piu' allenati potrebbero optare per un ultima salita, discretamente impegnativa, quella che da Ussita porta al villaggio turistico di Frontignano, per poi scendere dall'altro versante e tornare a Visso percorrendo l'altra valle.

I waypoint sono relativi alle fontane che ho indivduato, comprese quelle dei cimiteri che, con il caldo africano non sono affatto da disdegnare.

L'asfalto delle strade a volte e' decisamente rovinato, ma come gia' detto, il traffico scarso e la velocita' moderata generalmente permettono sempre di scegliere la traiettoria migliore.

113KM - 2100m DI DISLIVELLO

GIUGNO 2012

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